Analisi stabilometrica dell'equilibrio

Per un corretto inquadramento delle problematiche a carico del piede, bisogna tener conto di diversi elementi. Si inizia con una dettagliata anamnesi per risalire ad eventuali patologie familiari o ereditarie, traumi o malattie pregresse.

 

L’analisi stabilometrica dell’equilibrio ci consente di poter valutare la funzionalità del sistema tonico-posturale attraverso stabilometria e baropodometria che ci informano di parametri oggettivamente riconosciuti e condivisi dalla comunità scientifica. La stabilometria, nota anche come posturografia, è la tecnica utilizzata per quantificare la qualità del controllo posturale in posizione eretta in condizioni statiche o dinamiche.

 

Questo metodo permette di poter individuare, valutare e trattare le manifestazioni algico-disfunzionali della postura avvalendosi di metodiche diagnostiche strumentali.

 

In particolare, la posturografia statica computerizzata è una tecnica di valutazione clinica non invasiva utilizzata per quantificare i meccanismi adattativi del sistema nervoso centrale coinvolti nel controllo della postura e dell’equilibrio, sia in condizioni normali che patologiche (in particolare nella diagnosi dei disturbi dell'equilibrio).

 

Si esegue con uno strumento tecnologicamente all’avanguardia che consiste in una pedana basculante (con gradi di oscillazioni diversi) collegata ad un computer che consente di compiere determinati movimenti finalizzati al recupero della propriocettività.

 

La pedana stabilometrica non misura l’equilibrio di un corpo, ma la sua stabilità, cioè la proprietà di un corpo disturbato nel suo equilibrio di ritornare allo stato di equilibrio. Per effettuare un’analisi posturografica è possibile utilizzare due strumenti: la pedana di forza e la pedana baropodometrica. Sono strumenti di facile utilizzo perché stazionari e di superficie piatta. 

 

 

I vantaggi di questa applicazione sono quelli di permettere un'analisi propriocettiva raffinata del paziente rilevando informazioni sulle sue condizioni generali di equilibrio, di migliorare la risposta muscolare nella stabilizzazione articolare, di recuperare la funzione e le capacità motorie in regressione o da non uso prevenendo o ritardando l'insorgenza di danni funzionali.


I risultati sono confrontabili ed eseguibili in qualunque momento e permettono di effettuare successive valutazioni nei controlli, durante le terapie e nei follow-up.