Esame della capacità attentive

L’esame della capacità attentive è una valutazione neuropsiologica con test specifici carta e matita e computerizzati per l’attenzione nei suoi diversi sottocomponenti.

 

L’attenzione è uno dei tanti processi cognitivi che ci permette di entrare in relazione con l’ambiente esterno, possiamo considerarla una funzione psichica di base, senza attenzione, infatti, non potremmo memorizzare informazioni, manipolarle e infine restituirle, non potremmo organizzare i nostri impegni e risolvere prontamente i problemi.

 

Le funzioni esecutive sono un capitolo a parte, tuttavia alcune componenti attentive fanno parte delle funzioni esecutive, ad esempio il sistema supervisore attentivo (sas) è quel processo che governa e gestisce le diverse funzioni (è come se fosse il regista).

 

Le funzioni esecutive sono “quelle abilità che permettono a un individuo di anticipare, progettare, stabilire obiettivi, attuare progetti finalizzati a uno scopo, monitorare e autoregolare il proprio comportamento per adeguarlo a nuove condizioni.” sono quindi quelle che riguardano la pianificazione, il giudizio, organizzazione delle azioni in sequenze gerarchiche di mete ed obiettivi; lo spostamento flessibile dell'attenzione sulle informazioni rilevate; l'attivazione di strategie appropriate e l'inibizione di risposte non adeguate.

 

La diagnosi di adhd, ossia i Criteri del DSM-5 per la diagnosi di disturbo da deficit di attenzione/iperattività (i sintomi comuni sono: non presta attenzione ai particolari o commette errori di distrazione nei compiti scolastici o con altre attività Ha difficoltà nello stare attento durante i compiti a scuola o durante il gioco) si fa in età evolutiva.