Esame della memoria

L’esame della memoria è una valutazione neuropsicologica con test specifici per la funzionalità mnesica nelle sue diverse sotto-componenti, quali ad esempio la memoria verbale, la memoria visiva-spaziale, la capacità di apprendimento, la memoria a breve termine, la memoria di lavoro, la memoria a lungo termine.

 

La memoria è la capacità del cervello di conservare informazioni, ossia di assimilare, ritenere e richiamare, sotto forma di ricordo, le informazioni apprese durante l'esperienza o per via sensoriale. Da questo si deduce che la capacità di apprendimento e di immagazzinamento dei dati acquisiti rende possibile la conoscenza da cui dipendono tutte le nostre azioni soggettive e le condotte sociali, che sono appunto fondate sul recupero a livello della consapevolezza delle informazioni precedentemente archiviate.

Il più diffuso criterio di classificazione della memoria si basa sulla durata della ritenzione del ricordo, identificando tre tipi distinti di memoria: la memoria a breve termine, la memoria a lungo termine e la memoria sensoriale.

 

La memoria a breve termine o memoria primaria è quella parte di memoria che si ritiene capace di conservare una piccola quantità di informazioni chiamata span per una durata di 20 secondi circa.

 

La memoria a lungo termine, capace di conservare una quantità enorme, anche se non infinita di informazioni, viene suddivisa in memoria semantica (legata alla comprensione del linguaggio), memoria episodica (relativa agli eventi) e memoria procedurale (relativa alle azioni e procedure per eseguire comportamenti complessi).

 

La memoria sensoriale immagazzina, per la durata di pochi secondi o millisecondi, informazioni uditive (memoria ecoica), visive (memoria iconica), tattili, olfattive e gustative.

 

Tra gli altri disturbi della memoria ritroviamo:

 

- deficit della memoria a breve termine

- deficit della memoria a lungo termine

- amnesia anterograda

- amnesia retrograda, amnesia globale

- paramnesia

- ecmnesie

- ipermnesia

- amnesia transitoria

 

Qual è l’iter della valutazione?

 

Dopo la valutazione, in cui si evidenziano quali aspetti della memoria sono deficitari, si utilizzano esercizi carta e matita o computerizzati specifici per andare ad allenare le funzioni deficitarie.